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Ufficio per la Pastorale Giovanile - Catania

Benvenuti nel sito dell'Ufficio per la Pastorale Giovanile dell'Arcidiocesi di Catania!

Questo portale è rivolto a tutti quelli che operano già nel settore, tutti quelli che desiderano farne parte e a tutti quelli che desiderano essere sempre presenti agli appuntamenti ed agli eventi organizzati dall'ufficio.

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In attesa della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù - 16-21 Agosto 2011 - MADRID

 



 

 


IN EVIDENZA:

 

Pellegrini in Terra Santa - La seconda tappa del viaggio

«Il viaggio a Gerusalemme sarà un viaggio per ritrovare voi stessi. Ripercorrendo i passi del popolo ebraico, e di Gesù, rivedrete voi stessi e il vostro rapporto con Dio, e capirete se a questo punto della vostra vita siete come Abramo, nella prova, o nel deserto, in ricerca, o siete già giunti alla terra promessa e vivete il vostro rapporto con Dio nelle difficoltà e nelle gioie della quotidianità». Queste le parole di Don Nino Montesanto, guida in Terra Santa, ai pellegrini che tra meno di due settimane vivranno il pellegrinaggio più importante per la vita di un Cristiano.

Venerdì 16 luglio, Madonna del Carmelo, si è tenuto il secondo dei due incontri preparatori organizzati da P. Salvo Consoli, Direttore dell’UPG per i giovani in partenza il prossimo 3 agosto. Dopo i tre giorni trascorsi in Galilea, ci eravamo lasciati sulle rive del Mar Morto. Lì osserveremo le grotte che sono state oggetto dei più importanti ritrovamenti archeologici dello scorso secolo, i rotoli di Qumran appunto, che conservatisi per più di duemila anni, hanno fornito la prova della accuratezza con la quale, i testi sacri,  sono stati tramandati sino ad oggi. «Recentemente» rivela Don Nino, «sono state scoperte, tra i rotoli, le date di servizio delle 24 classi sacerdotali. La classe di Abia, alla quale apparteneva Zaccaria, padre di Giovanni Battista, prestava servizio nel mese di settembre (Lc 1, 8-9). Dopo il periodo di servizio i leviti avevano l’obbligo di tornare a casa a “rendere liete le mogli”. Se Elisabetta fosse rimasta incinta nel mese di settembre, il sesto mese per lei sarebbe stato proprio “marzo”, quando anche la Madre del Redentore, per il Sì all’Angelo rimane incinta (Lc 1, 26-44). Così sarebbe realistico ipotizzare la nascita di Gesù come realmente avvenuta nel mese di dicembre, senza dover necessariamente ricorrere all’ipotesi di una volontà di sostituire una festa cristiana ad una pagana». Continuando il pellegrinaggio, attraverso il deserto di Giuda giungeremo in Giudea. Il deserto, luogo di silenzio, ha accolto, durante i primi secoli dopo Cristo centinaia e centinaia di eremiti che si ritiravano a vivere nell’essenzialità. Col tempo gli stessi eremiti, decisero di radunarsi in cenobi, per condividere i momenti di preghiera, e così, oggi, lungo i Wadi, canaloni che attraversano il deserto come la Valle del Cedron o il Wadi Kelt, vediamo quegli stupefacenti monasteri ricavati scavando nella roccia. Poi, in 25 chilometri risaliremo di 1200 metri, da Gerico a Gerusalemme, ripercorrendo al contrario la strada che fece l’uomo attaccato dai briganti e curato dal Samaritano (Lc 10, 30-35). Prima di arrivare, sosteremo a Betania, la città di quei cari amici di Gesù, Lazzaro, Marta e Maria, dove Gesù si recava spesso prima di entrare nella confinante Gerusalemme (Luca 10, 38-42 e Matteo 26, 6-13). Oggi, la cittadina, appartiene ai palestinesi, e dunque è molto povera, ed è separata dalla vicina grande città da un muro di sicurezza costruito dagli israeliti. Nello stesso giorno visiteremo Betlemme, dove la più antica Chiesa cristiana, fatta costruire da S. Elena, madre di Costantino, si erge al di sopra della Grotta della Natività (Lc 2, 6-7). Poi finalmente l’ingresso attraverso una delle 8 porte della Città centro della storia cristiana. A Gerusalemme, visiteremo il Cenacolo, e ci raccoglieremo in preghiera nel luogo dell’istituzione dell’Eucaristia (Lc 22, 10-13). Questo nonostante il divieto degli Israeliti, i quali, ritenendo che il Cenacolo si trovi sopra un’antica tomba di Davide, vietano ai cristiani ogni celebrazione nel luogo. In proposito Don Nino racconta dell’unica occasione in cui fu concesso di celebrare l’Eucaristia: Papa Giovanni Paolo II pose questa unica condizione al suo viaggio in Israele, e visse il momento con grande commozione. Visiteremo la Basilica della “Dormitio Mariae”, dove Maria si addormentò prima di essere assunta in cielo. Tappa importante sarà poi il cammino a piedi verso l’orto degli ulivi, e in particolare verso la grotta Getzemani, un antico frantoio ricavato in una cavità naturale nel podere di Giovanni Marco, l’evangelista. Sul Monte degli ulivi, dove Gesù sudò sangue, accettando il suo Martirio come via per la nostra salvezza (Lc 22,39-44), e dove oggi sorge la Basilica dell’Agonia, P. Salvo insieme a P. Dario e P. Mario, rispettivamente resp. PG di ME ed Acireale, celebreranno la S. Messa. Infine, l’ultimo giorno, dopo la Via dolorosa, la Via Crucis (Mc 15, 22), giungeremo al vero centro del mondo, il Santo Sepolcro, che gli ortodossi chiamano il luogo della Risurrezione (Lc 23, 50-53 e Mt 28, 1-8). Anche nel luogo testimone della vittoria di Cristo sulla morte e sul male, parteciperemo al mistero della Risurrezione nella Celebrazione Eucaristica, con la quale concluderemo il nostro pellegrinaggio. Chiediamo di accompagnarci con la preghiera. Noi, d’altro canto, saremo lieti di pregare perché questa esperienza possa quanto prima essere condivisa da ciascuno di voi.

Marianna Nicotra

 
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